L’Interactive Media Entertainment and Gaming Association (iMEGA) ha contestato i presupposti di costituzionalità del decreto Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA) del 2006.
La prima udienza in merito potrebbe svolgersi già ad Aprile.
I consulenti legali di iMEGA sono stati contattati dal tribunale degli Stati Uniti, per richiedere la loro disponibilità a fornire nel mese di Aprile dichiarazioni verbali a proposito del caso.
Sono state fornite dal tribunale una serie di date possibili ai legali di iMEGA e alla difesa, nel caso specifico il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (US Department Of Justice), la Commissione Federale per il Commercio (Federal Trade Commission), e la Federal Reserve.
Il presidente di iMEGA, Joe Brennan, ha dichiarato: “Siamo… felici che il tribunale stia facendo progressi. Abbiamo forti [argomenti] e sarà certamente difficile per il Dipartimento di Giustizia difendere il decreto UIGEA perché è assolutamente imperfetto.”
La causa, iMEGA contro Keisler, rivendica l’incostituzionalità del decreto UIGEA poiché fa ricadere l’introduzione, la responsabilità e le spese di implementazione di queste leggi su istituzioni finanziarie.
È stato fatto presente che la legislazione del UIGEA del 2006 è troppo vaga e che il difetto principale consiste nella mancanza esatta di una definizione da parte del Congresso di cosa sia precisamente “gioco d’azzardo illegale su Internet”. iMEGA reclama che il Congresso non può semplicemente delegare questo a istituzioni finanziarie.
La testimonianza resa dal Dipartimento del Tesoro () l'anno scorso, asserisce che non è stato possibile determinare cosa configurasse esattamente il “gioco d’azzardo illegale su Internet”.