Antigua ha richiesto al World Trade Organization (WTO) un risarcimento di $3,4 miliardi di dollari in sanzioni commerciali nei confronti degli USA. Secondo Antigua, gli Stati Uniti non si sono conformati alle regole del WTO che sanciscono che le restrizioni al gioco in internet approvate dal governo americano sono incompatibili con gli obblighi sottoscritti dagli stati aderenti al WTO.
Gli USA riconoscono il punto di aver decretato una legge che contrasta con le disposizioni del WTO, ma dall'altro lato contestano il diritto del governo di Antigua a chiedere risarcimenti, in quanto ribattono di trovarsi in un processo di cambiamento dei dettagli circa gli obblighi compresi nell'accordo generale, approvato nel 1994, sui servizi di commercio.
Inoltre fanno notare che la richiesta avanzata da Antigua è eccessiva.
L'avvocato americano esperto in legislazione sul commercio, Juan Millan, ha dichiarato al WTO che la richiesta di Antigua era superflua dato che gli Stati Uniti stanno negoziando i risarcimenti nei confronti di tutti gli stati membri del WTO a ciò interessati.
Questa è una correzione di 180 gradi della posizione fin qui tenuta dagli USA, che hanno sempre ribadito di essere esenti da sanzioni come pure dal dovere di pagare dei risarcimenti.
Il governo di Antigua ha dichiarato che boicotterà le merci americane se Washington rifiuterà di apporre cambiamenti alla propria legislazione, reazione questa che è perfettamente legale in rapporto agli obblighi del trattato approvato dai paesi membri del WTO. Mentre Antigua, con l'esigua popolazione di 70.000 anime, fa la parte del topo che si traveste da leone, Australia, Canada, Costa Rica, India, Macao, Giappone, ed i 27 paesi dell'Unione Europea hanno tutti affiancato Antigua nella richiesta di risarcimenti.